Quando si deve stampare un libro, una brochure, una tesi, una rivista o altro, non è sempre facile decidere quale tipo di rilegatura scegliere. Ne esistono di differenti tipologie a seconda delle necessità e in questo articolo parleremo di brossura e, in modo più specifico, della differenza tra brossura fresata e brossura cucita a filo refe. Prima di spiegare questa differenza, vediamo cosa si intende per “brossura” nella Tipografia. Si tratta di una forma di rilegatura diffusasi inizialmente in Francia e in Inghilterra nel 1600, per poi diventare di uso comune solo più tardi, nel 19° secolo. Tecnicamente, è una tipologia di rilegatura che prevede una copertina di carta o cartoncino fissata al dorso dei fascicoli, i quali vengono poi successivamente rifilati sui tre lati. La brossura, oltre che ad unire le pagine, caratterizza lo stampato nella forma, nella durevolezza e nella fruibilità per il lettore. Scopri di più in questo articolo di Multiprint, la tipografia Roma al Pigneto.
Esistono varie tecniche di brossura: brossura grecata o fresata, brossura a filo refe o cucita, punto metallico e spirale metallica. Come accennato poc’anzi, andiamo ad esaminare la differenza tra brossura fresata e brossura cucita a filo refe, le più utilizzate, spiegando innanzitutto come vengono realizzate le due procedure di rilegatura. La brossura fresata, che in sostanza è come la brossura grecata e la brossura a colla, è particolarmente utilizzata per la rilegatura di libri e lavori con un numero non superiore alle 150 pagine. E’ una tecnica veloce ed economica e avviene incollando sul dorso dei fogli, una copertina di carta o cartoncino. La fase di incollaggio delle segnature, cioè i fogli della pubblicazione divisi in quarti, ottavi, sedicesimi, trentaduesimi, viene preceduta dalla fresatura del lato dove verranno incollate. Questa operazione di fresatura, serve per rendere irregolare il dorso dei fogli, onde ottimizzare l’efficacia della colla e renderla resistente più a lungo.
La brossura cucita a filo refe, può essere considerata un’evoluzione della brossura fresata, una tipologia più avanzata. La differenza tra le due è infatti definita da un passaggio in più nel caso i quella cucita a filo refe. In questa tipologia di rilegatura infatti, le segnature vengono cucite tra di loro prima di essere incollate alla copertina. La cucitura viene realizzata attraverso un filo di canapa, o di cotone, o di lino. E’ intuibile che con questo rafforzamento in più, viene garantita maggiore resistenza allo stampato rilegato anche se, in questo caso, sono più alti i costi e più lunghi e tempi di realizzazione.
La scelta tra le due tipologie di brossure, dipende dal tipo di lavoro e dalla qualità che gli si vuole dare. Dipende quindi dal pregio del lavoro finale, dalla tipologia di carta scelta e dalla grammatura, dal numero di pagine, dalla disponibilità economica e dal tempo nel quale il lavoro deve essere terminato. La brossura fresata è più indicata per ottenere un buon prodotto e al contempo un prezzo competitivo e una consegna veloce del lavoro. E’ quindi indicato in modo particolare per la stampa di cataloghi, libri brevi e riviste che non richiedono particolare pregio ma una rapida consultazione. La brossura a filo refe invece è per chi desidera lavori più ricercati e di qualità per il lettore. Ideale per la rilegatura di libri con oltre 150 pagine e che necessitano di un aspetto più accattivante, di cataloghi più voluminosi e pregiati e in caso necessitano qualità e grammatura di carta più importanti. Nella scelta di questa o quella tipologia di brossura, è di fondamentale importanza anche la scelta della Tipografia perché mettere nelle mani del tipografo sbagliato il proprio lavoro, non può che creare problemi e rallentamenti.
Ecco perché la Tipografia Multiprint di Nicola Buonamico a Roma, è diventata negli anni un punto di riferimento per coloro che devono realizzare progetti che includono anche la brossura fresata e la brossura a filo refe.