La plastificazione in tipografia

In ambito tipografico, con il termine “finiture” ci si riferisce alle tecniche e ai processi utilizzati per migliorare l'aspetto estetico e la qualità di un materiale stampato. Queste tipologie di lavorazioni fanno parte degli allestimenti post-stampa, e tra le più utilizzate c’è la plastificazione o laminazione. Scopri in questo articolo di Multiprint la tipografia a Roma al Pigneto, tutto quello che c’è da sapere sulla finitura della plastificazione.

La plastificazione per preservare e valorizzare al meglio i progetti stampati

La plastificazione di un documento stampato, è sicuramente una delle tecniche tipografiche di finitura più diffuse. Viene utilizzata in tipografia per applicare uno strato di plastica su un materiale stampato, al fine di proteggerlo e valorizzarne l’aspetto estetico. Il processo di plastificazione viene utilizzato anche per migliorare la durata dello stampato, ed è adatto per una vasta gamma di supporti come biglietti da visita, brochure, opuscoli, copertine di libri, ma anche manifesti e altri materiali stampati.
Esistono diverse tecniche di plastificazione, e una delle più utilizzate è la plastificazione a caldo. Attraverso questo processo, viene applicata - utilizzando calore e pressione - una pellicola di plastica sulla superficie del materiale stampato. Queta pellicola è generalmente costituita da uno strato superiore trasparente (solitamente di poliestere) e uno strato inferiore adesivo. Viene posta sopra il materiale stampato, e poi passata attraverso una macchina plastificatrice che applica calore e pressione per attivare l'adesivo e collegare la pellicola al materiale.

Le finiture per la plastificazione possono essere di diverso tipo a seconda delle singole esigenze, come ad esempio:

  • plastificazione lucida;
  • plastificazione opaca;
  • plastificazione con effetto soft touch o rough touch.

La plastificazione lucida è quella più ampiamente utilizzata, ed è indicata per stampati con fotografie e poco testo. La plastificazione opaca è invece più adatta per quei progetti che includono molto testo, perché questa tipologia di finitura tende ad attenuare la luce riflessa. Ci sono poi la plastificazione con effetto soft touch e quella con effetto rough touch. La prima deve il suo nome proprio per l’effetto che la carta lascia al tatto, risultando vellutata ed elegante. Può essere utilizzata ad esempio per creare dei dépliant. La seconda - quella con effetto rough touch - non solo opacizza e quindi valorizza il lavoro grafico, ma conferisce anche una ruvidità al tatto che esalta la comunicativa del supporto. Trova applicazione ad esempio per creare cartoline, copertine o biglietti da visita.

La tipografia a Roma Multiprint offre tra i suoi servizi post-stampa, anche quelle di finitura con la plastificazione. Contattaci qui per trovare insieme la migliore soluzione per il tuo stampato.

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