Rilegatura a punto Omega

In tipografia esistono differenti tipologie di rilegatura, pronte a soddisfare ogni tipo di esigenza a seconda del tipo di supporto per il quale se ne richiede l’utilizzo. E proprio in base a quest’ultimo punto che la scelta può ricadere sulla rilegatura a punto omega. Economica e funzionale, questo tipo di rilegatura è particolarmente indicata per supporti come cataloghi, riviste, listini prezzi ma anche opuscoli e brochure aziendali.

La rilegatura a punto omega è una variante di quella a punto metallico e, per la sua forma, prende il nome proprio dall’ultima lettera dell’alfabeto greco. La procedura prevede la cucitura dei supporti attraverso uno spezzone di filo metallico che viene fatto penetrare sul dorso delle quartine e ripiegato all’interno, creando all'esterno un occhiello per l'archiviazione nelle cartelle ad anelli. La procedura quindi è la stessa della rilegatura a punto metallico, ma la differenza sta nella forma del punto che, nel caso della rilegatura a punto omega, ha una forma a occhiello e non piatta. Grazie a questa tecnica di rilegatura, si ha la possibilità di poter conservare i supporti, in questo caso delle brochure aziendali, in un raccoglitore ad anelli o in faldoni per archiviazione. Naturalmente non è una tipologia di rilegatura adatta per supporti con un numero elevato di pagine, ma maggiormente per brochure aziendali o opuscoli che non superino le 80 facciate, e con una grammatura della carta preferibilmente non superiore ai 170 gr.

Per evitare poi che ci possano essere delle pagine bianche, è importante ricordare che il numero delle facciate deve essere multiplo di 4. Il filo metallico utilizzato per la rilegatura a punto omega è generalmente disponibile in diversi colori e anche rivestimenti. La rilegatura a punto omega è quindi semplice e funzionale, e utile conservare brochure aziendali in modo ordinato in opportuni raccoglitori.

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