La rilegatura come forma d'arte

Quando si pensa al lavoro di un tipografo, tra le tante tecniche ed operazioni che effettua più note ed affascinati, c’è sicuramente quella della rilegatura. A chi è capitato di entrare in un archivio storico ma anche semplicemente in una biblioteca, una delle cose che più attirano l’attenzione è quella della rilegatura dei libri e dei manoscritti. Certo oggi ci sono tanti lavori e progetti grafici che richiedono l’uso della rilegatura - come nel caso di tesi di laurea, cataloghi, borchure - ma resta il fatto che questa tecnica tipografica ha una storia lunghissima alle spalle ed è passata attraverso una lunga evoluzione. Non sempre infatti è stata utilizzata la prassi della rilegatura. Basti pensare a quando si usavano le pergamene e papiri. Le prime per i testi più lunghi e i secondi per i documenti importanti.

Le prime forme sperimentali di rilegature si hanno intorno al I secolo a.c. grazie ai romani che pensarono di cucire insieme delle semplici tavole di legno. Ma è possibile parlare di forma d’arte pensando alla rilegatura? La risposta e si, perché dietro di essa si celano la cultura e la creatività delle persone e dei luoghi dove vivono, in relazione alle epoche e ai materiali disponibili. Senza la rilegatura non si potrebbe parlare di libri e di volumi di pregio.
Le prime forme di rilegatura si ritiene siano state realizzate in oriente, In India ad esempio, i testi venivano riportati su fogli di palma e poi rilegati in modo rudimentale. Paesi come Cina e Giappone innovarono la tecnica della rilegatura utilizzando la carta non solo come supporto dove scrivere, ma anche per proteggerlo. La legatura bizantina, che si riferisce ai manoscritti greci dal IV al XV secolo d.c., e che prevedeva una cucitura a mano libera realizzata con ago ricurvo, uncinato, fatto passare tra un fascicolo e l’altro e, successivamente, legati tra loro con vari sistemi a catenella. Per la coperta si usavano materiali come la pelle, la pergamena, la carta e anche il tessuto. Fin qui si parla di forma d’arte per quanto riguarda un punto di vista prettamente tecnico, ma quando si entra nel campo della decorazione, allora la creatività diventa padrona. Dalla bellezza della stampa a rilievo sulla coperta e il dorso, per passare poi ai tagli che possono essere decorati, disegnati, incisi e dorati.

Le tecniche di rilegatura di oggi si sono molto evolute grazie all’introduzione di innovativi e moderni processi di produzione. Una delle tecniche più utilizzate nella rilegatura è ad esempio quella della brossura, mediante il quale i fogli, vengono incollati al dorso del libro. Nel caso sia necessaria invece una rilegatura di qualità più elevata, si provvede con la cucitura con filo refe. Quest’ultima consiste nell’unire i fogli con un filo, garantendo più solidità al volume e una maggiore durata. Tra le altre tipologie di rilegatura moderna ci sono quella a punto metallico, ad anelli, a spirale, a coppie di anelli, velobind e la brossura.

Management Creare e Comunicare | Coding Digitest.net
Package Mercury - Ver. 1.0.6


Contattaci